Vittorio Alfieri e lo sguardo dei posteri
Saba rievoca il primo incontro con la poesia alfieriana, da ascrivere alla stagione della giovinezza. Ma, come è forse solo per certe letture giovanili, la pagina non conosce le sedimentazioni del tempo che tutto corrode, ma sa rivivere nel rigore della rilettura. E invero molto alfieriana è questa periodizzazione della vita per stratificazioni temporali. Come a dire che, nel rievocare la passione giovanile e matura per l’Alfieri, Saba ricalcherebbe la trama narrativa che sostanzia la Vita.
Pur consapevole dei limiti, ideologici e stilistici, della poesia del Nostro, Saba riconosce elementi di indiscutibile novità alla prosa e poesia concitata di Alfieri; e, nonostante la sua estrazione piccolo borghese, egli apprezza le aristocratiche qualità native di tesissime passioni. Certo, a leggerlo, ancora oggi, rimane l’impressione che Alfieri davvero conti le sillabe sulle punta delle dita. Certi difetti permangono, indubitabilmente.
Tuttavia ragioni per amare (e non solo conoscere) Alfieri restano, purché si sfrondi il campo da frettolosi giudizi come quello formulato da Palazzeschi
Certe riflessioni valgono, forse, più come documento di una temperie culturale che per il loro effettivo valore di chiarificazione. Ma, nella valutazione complessiva della produzione alfieriana, occorre anche abdicare alle facili asserzioni di un poeta avverso alla tirannide in quanto tiranno egli stesso, e rintracciare, al contrario, gli elementi di modernità che la sua opera è ancora, credo, in grado di comunicare.
In primo luogo si consideri l’incipit del ritratto che De Sanctis
E ancora: «È l’uomo nuovo che si pone in atto di sfida in mezzo ai contemporanei, statua gigantesca e solitaria col dito minaccioso». L’immagine monumentale dell’autore che si erge solitaria coglie solo parzialmente la verità di una voce poetica che sa, al contrario, modulare accenti di consapevole ironia, e frequentare le zone oscure dell’animo, fatte anche di noia e di dissipazione. Forse, liberato dalle sedimentazioni di un agonismo tanto esibito quanto inerte, si potrà scorgere la modernità di un interprete della irrequietezza mai soddisfatta, che sa rinunciare ai toni declamati del grido e farsi voce tanto sommessa quanto persuasiva.
Page last modified on Tuesday 02 of November, 2010 19:02:17 CET
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Contents
- Sommario
- Storia della letteratura italiana
- La scena del Mediterraneo
- Italiani, Francesi, Provenzali
- Firenze, Bologna, Parigi: Dante e i saperi del suo tempo
- Petrarca da Avignone a Praga
- Narrare storie dal Mediterraneo all’Inghilterra: circolazione e ricezione di Boccaccio
- Valla, Poliziano, Beroaldo, Erasmo: l’Umanesimo tra Università, accademie e scuole
- Machiavelli e la nuova politica europea
- L’epos ariostesco, il cortigiano, l’hidalgo e la fantasia europea
- Tasso e la soggettività moderna da Montaigne a Milton
- L’Adone, Parigi e una nuova poesia dell’educazione sentimentale
- Shakespeare e il rinascimento italiano
- Il teatro e la novella nel Cinquecento
- Metastasio, il melodramma e la Vienna asburgica
- Milano, Parigi, Londra, Napoli: l’età dei Lumi
- Alfieri: un viaggiatore europeo tra tragico e romanzesco
- Ugo Foscolo e la logica del Neoclassicismo
- Il mondo romantico del dramma e del romanzo
- Le illusioni della natura e dei sogni: Leopardi poeta e filosofo europeo
- L’antilirica della nuova metropoli. Dialetto e cultura europea in Carlo Porta e Giuseppe Gioachino Belli
- Appunti sul melodramma italiano dell'Ottocento e sulla sua fortuna europea
- Ippolito Nievo: le Confessioni di un franc chasseur della letteratura
- Sogni d’altrove. Emilio Salgari e il lettore europeo fin-de-siècle
- Una Sicilia europea: da Verga a Pirandello
- Pascoli e l’Europa simbolista
- Le avanguardie storiche: una nuova poesia, una nuova prosa
- La letteratura italiana del Novecento: un itinerario europeo
- Letteratura e cinema nel Novecento
- Letteratura e mercato letterario: l'Europa e l’Italia tra la guerra e la pace
- Il fumetto in Italia, una narrazione tra pop culture e letteratura
- Barbari benefici o Apocalisse?
