Tra i pirati
4 – Tra i pirati
Attenzione, ora: sta per arrivare il momento cruciale nell'avventurosa vita dell'iperbolico Miguel. Nel 1575 egli si appresta a tornare in Spagna da Napoli, insieme al fratello Rodrigo, con una lettera di accompagnamento di don Giovanni d'Austria per il re Filippo II5 - Alle prese con la giustizia
Si stabilisce a Madrid con l'intenzione di rifarsi una vita: la famiglia infatti è ridotta sul lastrico dopo aver pagato il riscatto per lui e per il fratello e, d'altro canto, Miguel non ha più un'età compatibile con il mestiere delle armi. La letteratura, infine, non è una strada praticabile per chi abbia bisogno, e subito, di denaro. Dopo aver cercato inutilmente un impiego nelle Americhe, riuscirà solo a farsi nominare incaricato delle vettovaglie per le galee reali: doveva in buona sostanza requisire grano, olio e altri tipi di cereali per le navi spagnole impegnate nelle guerre europee (dopo i turchi, ora era la volta dell'Inghilterra). Un lavoro durissimo, soprattutto perché esponeva alla rabbia e alle rivendicazioni dei municipi che non volevano consegnare le quantità di grano stabilite dall'autorità regale. Finisce in prigione due volte: la prima per aver venduto del grano senza autorizzazione; la seconda perché, incaricato di riscuotere dazi in denaro, non era stato in grado di risarcire la somma depositata presso una banca che era poi fallita.Nel 1603 si trasferisce a Valladolid, in una casa piena di donne: la moglie, le sorelle, la figlia naturale di una sorella e una sua figlia naturale. E' un ambiente sul quale si accanisce la maldicenza del popolo, soprattutto perché le sorelle, che hanno già una certa età, sono ancora nubili e continuano a ricevere uomini: così quando, per una vicenda poco chiara, un nobile cavaliere viene trovato ferito nei pressi della casa di Cervantes, qualche pettegolezzo induce i giudici ad arrestare lo stesso Miguel insieme a un paio di sorelle, alla figlia e a una nipote; ne usciranno di lì a poco con l'obbligo di rimanere chiusi in casa, obbligo poi revocato dopo qualche giorno. Siamo nel luglio del 1605: circa nello stesso periodo esce, a Madrid, la prima parte del libro per cui il nome di Cervantes è passato alla storia, il Don Chisciotte.
6 – Cervantes come Don Chisciotte?
La vita di Cervantes scorre ormai su binari tranquilli: torna a Madrid, e si mette a disposizione del conte di Lemos, nella speranza, delusa, di essere condotto a Napoli, dove il conte era stato appena nominato viceré. Continua a scrivere: escono in sequenza le Novelle esemplari (link 14), il Viaggio di Parnaso, le Otto commedie e otto intermezzi, la Seconda parte del Chisciotte nel 1615 e infine, nel 1616, i Viaggi di Persiles e Sigismonda, che è la sua ultima opera. Pochi giorni prima di morire detta la dedica per il conte di Lemos: «Ieri mi amministrarono l'estrema unzioneChi abbia letto il Don Chisciotte non può far a meno di ricordare le parole che descrivono la morte dell'eroe eponimo:
In breve, dopo aver ricevuto tutti i sacramenti e aver esecrato con molte e vive parole i libri di cavalleria, la fine di Don Chisciotte giunse. Si trovò presente il notaro ed ebbe a dire che non aveva mai letto in nessun libro cavalleresco che alcun cavaliere errante fosse morto nel proprio letto così tranquillamente e così da buon cristiano come don Chisciotte. Il quale, fra i pianti e i lamenti di coloro che vi si trovavano presenti, rese l'anima sua: vale a dire se ne morì (link immagine 6).
Come Don Chisciotte, anche Cervantes, dopo avere fatto molte esperienze nella vita, avere combattuto da soldato e avere persino provato i rigori della schiavitù, si accorge, come dicono gli scrittori barocchi, che tutto è vano e decide di passare gli ultimi anni immerso nella stesura delle proprie opere, su una della quali quasi riverserà il capo al momento del trapasso.
7 – Una figura indimenticabile
Alto, secco, allampanato, vestito di un'armatura raffazzonata, con un elmo fatto di cartapesta, su un cavallo magro e smunto: così ci appare don Chisciotte (link immagine 7) in uno dei primi capitoli del romanzo, mentre si allontana nella campagna spagnola in una calda mattinata di luglio, rinsecchita come l'eroe che l'attraversa alla ricerca di avventure cavalleresche che possano provarne il valore. Don Chisciotte è in realtà l'oscuro nobilotto Chisciana, costretto a vivere i suoi noiosi giorni in uno sperduto borgo della ManciaPage last modified on Friday 30 of October, 2009 19:53:22 CET
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Contents
- Sommario
- Storia della letteratura italiana
- La scena del Mediterraneo
- Italiani, Francesi, Provenzali
- Firenze, Bologna, Parigi: Dante e i saperi del suo tempo
- Petrarca da Avignone a Praga
- Narrare storie dal Mediterraneo all’Inghilterra: circolazione e ricezione di Boccaccio
- Valla, Poliziano, Beroaldo, Erasmo: l’Umanesimo tra Università, accademie e scuole
- Machiavelli e la nuova politica europea
- L’epos ariostesco, il cortigiano, l’hidalgo e la fantasia europea
- Tasso e la soggettività moderna da Montaigne a Milton
- L’Adone, Parigi e una nuova poesia dell’educazione sentimentale
- Shakespeare e il rinascimento italiano
- Il teatro e la novella nel Cinquecento
- Metastasio, il melodramma e la Vienna asburgica
- Milano, Parigi, Londra, Napoli: l’età dei Lumi
- Alfieri: un viaggiatore europeo tra tragico e romanzesco
- Ugo Foscolo e la logica del Neoclassicismo
- Il mondo romantico del dramma e del romanzo
- Le illusioni della natura e dei sogni: Leopardi poeta e filosofo europeo
- L’antilirica della nuova metropoli. Dialetto e cultura europea in Carlo Porta e Giuseppe Gioachino Belli
- Appunti sul melodramma italiano dell'Ottocento e sulla sua fortuna europea
- Ippolito Nievo: le Confessioni di un franc chasseur della letteratura
- Sogni d’altrove. Emilio Salgari e il lettore europeo fin-de-siècle
- Una Sicilia europea: da Verga a Pirandello
- Pascoli e l’Europa simbolista
- Le avanguardie storiche: una nuova poesia, una nuova prosa
- La letteratura italiana del Novecento: un itinerario europeo
- Letteratura e cinema nel Novecento
- Letteratura e mercato letterario: l'Europa e l’Italia tra la guerra e la pace
- Il fumetto in Italia, una narrazione tra pop culture e letteratura
- Barbari benefici o Apocalisse?
