L'editoria
Table of contents
10-L’editoria
Anche il sistema editoriale è in movimento. La nascita di riviste quali lo «Spectator» di Joseph Addison11-I periodici scientifici
Questi periodici scientifici e letterari avevano ancora una volta i più autorevoli modelli in Francia e in Inghilterra: nel «Journal des sçavans» (poi «Journal des savants»), il cui primo numero uscì il 5 gennaio 1665; e nelle «Philosophical Transactions» della Royal Academy di Londra, il cui primo numero uscì il 6 marzo 1665. L’obiettivo di questi periodici era comunicare e recensire nel più breve tempo possibile le maggiori scoperte scientifiche e le più interessanti novità librarie, favorendo e sveltendo le relazioni culturali tra gli intellettuali. Il primo in Italia a raccogliere gli esempi francesi e inglesi fu il romano «Il giornale de’ letterati» (1668-1683), seguito dal «Giornale veneto de’ letterati» (1670-1690); dal «Giornale de’ letterati d’Italia» (1710-1740); dalle «Novelle della repubblica delle lettere» (1729-1733); dalle «Novelle letterarie pubblicate in Firenze» (1740-1792). Tra le riviste individuali si distingue «La frusta letteraria» di Giuseppe Baretti12-Idee tascabili
L’editoria libraria conosce un notevole incremento, soprattutto, ancora una volta, in Inghilterra e in Francia. La forma dizionario, per esempio, ha notevole fortuna, perché permette di spaziare agevolmente in più settori culturali. Le radici affondano nel genere del saggio inaugurato nella seconda metà del Cinquecento da Montaigne Cos'è questo Caffè? È un foglio di stampa che si pubblicherà ogni dieci giorni. Cosa conterrà questo foglio di stampa? Cose varie, cose disparatissime, cose inedite, cose fatte da diversi autori, cose tutte dirette alla pubblica utilità. Va bene: ma con quale stile saranno eglino scritti questi fogli? Con ogni stile che non annoi. E sin a quando fate voi conto di continuare quest'opera? Insin a tanto che avranno spaccio. Se il pubblico si determina a leggerli, noi continueremo per un anno e per più ancora, e in fine d'ogni anno dei trentasei fogli se ne farà un tomo di mole discreta; se poi il pubblico non li legge, la nostra fatica sarebbe inutile, perciò ci fermeremo anche al quarto, anche al terzo foglio di stampa. Qual fine vi ha fatto nascere un tal progetto? Il fine d'una aggradevole occupazione per noi, il fine di far quel bene che possiamo alla nostra patria, il fine di spargere delle utili cognizioni fra i nostri cittadini divertendoli, come già altrove fecero e Steele e Swift e Addisson e Pope ed altri.
13-Un sorso di Caffè
Comunicare con piacere e per piacere, come si parla e discute gradevolmente in compagnia in una «bottega di caffè», tra una tazza della gustosa bevanda d’Oriente e la lettura dei giornali, in una dimensione non più provinciale ma europea. È questa apertura culturale e geografica che contraddistingue l’illuminismo, in modo reale e metaforico. La «bottega del caffè» (che è pure il titolo di una celebre commedia di Carlo GoldoniIn essa bottega primieramente si beve un caffè che merita il nome veramente di caffè; caffè vero verissimo di Levante e profumato col legno d'aloe, che chiunque lo prova, quand'anche fosse l'uomo il più grave, l'uomo il più plombeo della terra, bisogna che per necessità si risvegli e almeno per una mezz'ora diventi uomo ragionevole. In essa bottega vi sono comodi sedili, vi si respira un'aria sempre tepida e profumata che consola; la notte è illuminata, cosicché brilla in ogni parte l'iride negli specchi e ne' cristalli sospesi intorno le pareti e in mezzo alla bottega; in essa bottega chi vuol leggere trova sempre i fogli di novelle politiche, e quei di Colonia e quei di Sciaffusa e quei di Lugano e vari altri; in essa bottega chi vuol leggere trova per suo uso e il Giornale enciclopedico e l'Estratto della letteratura europea e simili buone raccolte di novelle interessanti, le quali fanno che gli uomini che in prima erano Romani, Fiorentini, Genovesi o Lombardi, ora sieno tutti presso a poco Europei; in essa bottega v'è di più un buon atlante, che decide le questioni che nascono nelle nuove politiche; in essa bottega per fine si radunano alcuni uomini, altri ragionevoli, altri irragionevoli, si discorre, si parla, si scherza, si sta sul serio; ed io, che per naturale inclinazione parlo poco, mi son compiaciuto di registrare tutte le scene interessanti che vi vedo accadere e tutt'i discorsi che vi ascolto degni da registrarsi; e siccome mi trovo d'averne già messi in ordine vari, così li do alle stampe col titolo Il Caffè, poiché appunto son nati in una bottega di caffè.
14-La forma “saggio”
L’istruzione si sposa con il piacere, l’utile con il dilettevole («Va per negletta via / Ognor l'util cercando / La calda fantasìa, / Che sol felice è quando / L'utile unir può al vanto / Di lusinghevol canto» scriveva Giuseppe PariniAd apertura del secondo anno della rivista nel saggio intitolato De’ fogli periodici Cesare Beccaria
un foglio periodico, che ti si presenta come un amico che vuol quasi dirti una sola parola all'orecchio, e che or l'una or l'altra delle utili verità ti suggerisce non in massa ma in dettaglio, e che or l'uno or l'altro errore della mente ti toglie quasi senza che te ne avveda, è per lo più il più ben accetto, il più ascoltato. La distanza che passa tra l'autore di un libro e chi lo legge mortifica per lo più il nostro amor proprio, poiché il maggior numero non si crede capace di fare un libro; ma per un foglio periodico ognuno si crede abilità sufficiente, essendo poi sempre la mole e il numero i principali motori della stima volgare. Aggiungasi la facilità dell'acquisto, il comodo trasporto, la brevità del tempo che si consuma nella lettura di esso e vedrassi quanto maggiori vantaggi abbia con sé questo metodo d'instruire gli uomini e per conseguenza con quanta attenzione e sollecitudine debba essere adoperato da' veri filosofi e quanto meriti di essere incoraggiato e promosso da chi brama il miglioramento della sua specie.
15-Il pubblico delle lettrici
Il periodico è quindi strumento intrinseco della cultura illuministica, veicolo di comunicazione e istruzione sollecita e amichevole; esso favorisce per natura il genere del saggio e delle scritture brevi e si rivolge a un pubblico più ampio di quello dei libri. Di questo pubblico una parte nuova e importantissima è costituita dalle donne, alle quali sempre più gli scrittori e le scrittrici (si ricordi l’apporto fondamentale del romanzo La Princesse de Clèves di Madame de Lafayette16-La fortuna del romanzo
Al rinnovato pubblico si indirizza il nascente genere del romanzo, che esplode nel Settecento. Esso riflette la voglia di raccontare ed esplorare propria del secolo, che si attua attraverso l’invenzione e lo sviluppo di questo nuovo strumento creativo. Non avendo regole e modelli codificati il romanzo si identifica con la libertà di immaginazione e arricchisce la gamma espressiva della cultura illuministica. Nel 1719 Daniel DefoePage last modified on Saturday 20 of February, 2010 15:23:07 CET
Sidebar
Categories
Sidebar
Login
Search box
Contents
- Sommario
- Storia della letteratura italiana
- La scena del Mediterraneo
- Italiani, Francesi, Provenzali
- Firenze, Bologna, Parigi: Dante e i saperi del suo tempo
- Petrarca da Avignone a Praga
- Narrare storie dal Mediterraneo all’Inghilterra: circolazione e ricezione di Boccaccio
- Valla, Poliziano, Beroaldo, Erasmo: l’Umanesimo tra Università, accademie e scuole
- Machiavelli e la nuova politica europea
- L’epos ariostesco, il cortigiano, l’hidalgo e la fantasia europea
- Tasso e la soggettività moderna da Montaigne a Milton
- L’Adone, Parigi e una nuova poesia dell’educazione sentimentale
- Shakespeare e il rinascimento italiano
- Il teatro e la novella nel Cinquecento
- Metastasio, il melodramma e la Vienna asburgica
- Milano, Parigi, Londra, Napoli: l’età dei Lumi
- Alfieri: un viaggiatore europeo tra tragico e romanzesco
- Ugo Foscolo e la logica del Neoclassicismo
- Il mondo romantico del dramma e del romanzo
- Le illusioni della natura e dei sogni: Leopardi poeta e filosofo europeo
- L’antilirica della nuova metropoli. Dialetto e cultura europea in Carlo Porta e Giuseppe Gioachino Belli
- Appunti sul melodramma italiano dell'Ottocento e sulla sua fortuna europea
- Ippolito Nievo: le Confessioni di un franc chasseur della letteratura
- Sogni d’altrove. Emilio Salgari e il lettore europeo fin-de-siècle
- Una Sicilia europea: da Verga a Pirandello
- Pascoli e l’Europa simbolista
- Le avanguardie storiche: una nuova poesia, una nuova prosa
- La letteratura italiana del Novecento: un itinerario europeo
- Letteratura e cinema nel Novecento
- Letteratura e mercato letterario: l'Europa e l’Italia tra la guerra e la pace
- Il fumetto in Italia, una narrazione tra pop culture e letteratura
- Barbari benefici o Apocalisse?
