Gustave Flaubert

Personalità originale e prodigiosa Gustave Flaubert (nasce a Rouen nel 1921) viene considerato l’iniziatore del realismo francese, sebbene lo stesso autore ne rifiuti l’etichetta: per lui scrivere un libro non nasce da una necessità sociale o ideologica, ma è una «manière de vivre». Autore di due tra i più importanti romanzi della modernità, Madame Bovary (1856) e L’educazione sentimentale (1869), Flaubert concepisce il romanzo come una rappresentazione della realtà a cui deve per forma e sostanza aderire secondo un metodo scientifico; un’operazione di scomposizione, studio e ricomposizione del materiale scelto per la narrazione. Il romanzo, come la scienza, è un’operazione imparziale: riproduce ambienti, persone, legami. Per evitare il rischio di una manipolazione, lo scrittore deve adoperare una tecnica impersonale che gli permetta di riprodurre l’oggetto del discorso con la stessa perfezione di uno specchio. L’artista deve risultare invisibile, come Dio nella creazione: è l’umanità oggetto della letteratura (nella sua perversione e meschinità; nel suo sottomettersi alle mode, ai costumi; nel suo soccombere al progresso), sebbene tra i personaggi che Flaubert sottopone ad analisi prevalgano quelli appartenenti alla borghesia.

Si veda anche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gustave_Flaubert(external link)

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