Cronologia di Carlo Porta

1775 – Nasce a Milano il 15 giugno nella parrocchia di San Bartolomeo, da una benestante famiglia milanese. Il padre, Giuseppe Porta, è un funzionario della tesoreria austriaca. La madre, Violante Gottieri, muore quando C. ha dieci anni.

1786 – Viene mandato a studiare a Monza al Collegio gesuita di Santa Maria degli Angeli, dove concluderà gli studi di “Umanità” e Retorica con risultati brillantissimi.

1792 – Si iscrive alla facoltà di filosofia presso il Seminario di Milano, ma per volontà del padre è costretto a interrompere gli studi.

1793-94 – Esordio poetico (anonimo) con l’almanacco El lava piatt del Meneghin ch’è mort. Nel 1794 esce un secondo almanacco, oggi perduto. Il Porta Viene avviato dal padre alla carriera impiegatizia, fatto che porta a frequenti conflitti tra i due, testimoniati nelle lettere al fratello.

1795 – Tentativi di tradurre in milanese A Silvia del Parini.

1796 – Battaglia di Lodi e entrata dei Francesi a Milano. Per la famiglia filoaustriaca dei Porta inizia un periodo di difficoltà e incarichi precari.

1798 – Lascia Milano e raggiunge il fratello Baldassarre a Venezia, che con il Trattato di Campoformio è stata annessa all’Austria. Lettura dei poeti veneziani, che probabilmente gli daranno l’ispirazione a scrivere in dialetto. Lettere al fratello Gaspare, in cui descrive la vita in città e racconta il suo amore per la gentildonna Adriana Diedo.

1799-1801 – Con la riconquista austriaca di Milano, il Porta torna in città. Continuano gli impieghi precari e i conflitti con la famiglia; si esibisce intanto come attore comico presso il Teatro Patriotico ed entra in contatto con gli ambienti giacobini. Lavora poi come sottocassiere all’ufficio dei pegni per il debito pubblico (poi Monte Napoleone).

1800 – Battaglia di Marengo e ritorno dei Francesi: Porta perde di nuovo l’incarico.

1801 – Pace di Lunéville e nascita della seconda Repubblica Cisalpina, seguita a un anno di distanza dalla Repubblica Italiana.

1804-1805 – Traduzione in milanese di alcuni passi dell’Inferno dantesco.

1806 – Matrimonio con Vincenzina Prevosti, vedova di un ministro delle Finanze e figlia di un gioielliere milanese. La coppia ha tre figli vive in condizioni piuttosto agiate. Si risolvono i conflitti con il padre; la famiglia vive nella contrada degli Omenoni, poi in quella del Monte. Si susseguono le scampagnate in Brianza, mentre si affacciano anche i primi sintomi della gotta.

1810 – In occasione del matrimonio di Napoleone con Maria Luisa d’Austria, il Porta pubblica il Brindes de Meneghin all’ostaria.

1812 – Desgrazzi de Giovannin Bongee

1814 – Caduta del Regno d’Italia e aggregazione definitiva delle province lombarde all’impero austriaco. Il Porta spera insieme ad altri progressisti milanesi di poter precedere nell’esperienza di autogoverno, ma tale intento viene vanificato dalla Restaurazione. Scrive Olter desgrazzi de Giovannin Bongee, Ninetta del Verzee, Lament de Marchionn di gamb avert. Frequenta assiduamente Ugo Foscolo.

1816 – Fondazione della «Cameretta» e accusa da parte del governo austriaco di aver composto il pamphlet La Prineide. Il dialettologo Francesco Cherubini dedica al Porta un volume all’interno della collana delle migliori opere in dialetto milanese, iniziativa che viene criticata da Pietro Giordani sulle pagine della «Biblioteca italiana». Periodo intensamente creativo per il Porta

1818 – Il Porta segue la redazione della sua prima raccolta poetica per la stamperia Pirola. In settembre esce il primo numero del «Conciliatore», che il Porta segue con interesse pur non essendo uno dei diretti collaboratori.

1819 – In polemica con le posizioni classicistiche, scrive Il Romanticismo e il Sonettin col covon.

1821 – Muore di gotta il 5 gennaio.

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