Émile Zola

È il primo autore a usare il termine naturalismo, da lui teorizzato nel Roman expérimental (1880), intuendone la funzione di riproduzione della realtà sociale contemporanea nelle sue pulsazioni, nel suo ritmo, nei suoi molteplici aspetti. Dell’uomo vanno studiate le componenti naturali, gli istinti, le leggi, gli ambienti in cui vive e che lo condizionano, per capire quali sono i fattori che lo inducono a determinati atteggiamenti. La letteratura deve adottare, nel processo compositivo, un metodo scientifico. Perché quest’unità con l’oggetto del racconto riesca a realizzarsi pienamente, l’autore deve riuscire a far parlare i personaggi con la lingua degli ambienti sociali a cui appartengono. Così, per esempio, il romanzo Nanà (1880) indaga il fenomeno della prostituzione e della borghesia; Germinal (1885) affronta la condizione dei minatori; il precedente ciclo dei Rougon-Macquart segue la storia naturale e sociale dei membri di una famiglia disseminati in ambienti diversi e lontani.

Si veda anche:
http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89mile_Zola(external link)

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